03.12.2021 - 15.02.2022

MARCO EMMANUELE
Un Raggio Verde

  • OPERATIVA ARTE CONTEMPORANEA :: Exhibition :: MARCO EMMANUELE | Un Raggio Verde
  • OPERATIVA ARTE CONTEMPORANEA :: Exhibition :: MARCO EMMANUELE | Un Raggio Verde
  • OPERATIVA ARTE CONTEMPORANEA :: Exhibition :: MARCO EMMANUELE | Un Raggio Verde
  • OPERATIVA ARTE CONTEMPORANEA :: Exhibition :: MARCO EMMANUELE | Un Raggio Verde
  • OPERATIVA ARTE CONTEMPORANEA :: Exhibition :: MARCO EMMANUELE | Un Raggio Verde
  • OPERATIVA ARTE CONTEMPORANEA :: Exhibition :: MARCO EMMANUELE | Un Raggio Verde
  • OPERATIVA ARTE CONTEMPORANEA :: Exhibition :: MARCO EMMANUELE | Un Raggio Verde
  • OPERATIVA ARTE CONTEMPORANEA :: Exhibition :: MARCO EMMANUELE | Un Raggio Verde
  • OPERATIVA ARTE CONTEMPORANEA :: Exhibition :: MARCO EMMANUELE | Un Raggio Verde
  • OPERATIVA ARTE CONTEMPORANEA :: Exhibition :: MARCO EMMANUELE | Un Raggio Verde
  • OPERATIVA ARTE CONTEMPORANEA :: Exhibition :: MARCO EMMANUELE | Un Raggio Verde
  • OPERATIVA ARTE CONTEMPORANEA :: Exhibition :: MARCO EMMANUELE | Un Raggio Verde
  • OPERATIVA ARTE CONTEMPORANEA :: Exhibition :: MARCO EMMANUELE | Un Raggio Verde
  • OPERATIVA ARTE CONTEMPORANEA :: Exhibition :: MARCO EMMANUELE | Un Raggio Verde
  • OPERATIVA ARTE CONTEMPORANEA :: Exhibition :: MARCO EMMANUELE | Un Raggio Verde
  • OPERATIVA ARTE CONTEMPORANEA :: Exhibition :: MARCO EMMANUELE | Un Raggio Verde

Operativa Arte è lieta di presentare Un Raggio Verde primo progetto personale di Marco Emmanuele negli spazi della galleria di via del Consolato.

La mostra accoglie l’ultima produzione dell’artista, snodandosi fra le sue macro e micro visioni. Paesaggi astratti colti in lontananza e momenti intimi percepiti da molto vicino. La sua ricerca più recente si concentra soprattutto sulla pittura con impasto vitreo, tramite il quale l’artista cerca la luce residuale della civiltà con un immaginario allo stesso tempo abissale e onirico.

“Al mare si può stare fermi per ore, in altri posti stare fermi affatica”, scrive Emmanuele. Il materiale che interessa al suo sguardo è il vetro, in particolare nella sua forma di frammento rinvenuto sulle spiagge; frammenti dai quali l’artista è attratto a livello sensibile, nei quali rintraccia infinite possibilità e che osserva nella loro silenziosa ma costante mutazione data dallo scorrere del tempo e dall’erosione.

Gli spazi della galleria saranno trasfigurati dall’artista, letteralmente irradiati da un raggio verde - oltre 600 kg di rifrazioni di residui di vetro - che attiverà dialoghi inediti tra il paesaggio innaturale a pavimento e le forme organiche dei lavori a parete.

La mostra sarà accompagnata da un testo di Giuseppe Armodigia a cui seguirà una pubblicazione che Emmanuele ha realizzato in collaborazione con Aniene Edizioni.

 

Marco Emmanuele (Catania, 1986) Inizialmente dedito alla ricerca e produzione musicale, nel 2010 decide di continuare gli studi in Architettura trasferendosi a Roma, dove oggi vive e lavora. L’artista realizza opere in ceramica, ferro e vetro, che ruotano intorno ai detriti, testimoni dell’attitudine umana alla colonizzazione ed alterazione dei luoghi. La ricerca più recente si concentra soprattutto sulla pittura con impasto vitreo, tramite il quale l’artista cerca la luce residuale della civiltà rappresentando paesaggi astratti allo stesso tempo abissali e onirici. Un altro aspetto della ricerca verte sulla performance e sulla progettazione di macchine per disegnare, dispositivi in grado di manifestare l’interferenza uomo-macchina, altrimenti definita malfunzionamento.

Tra le mostre più recenti: 10000 Seahorse Power (Hypermaremma, 2021, Capalbio), Ibidem, adesso e nell’ora della mostra (pianobi, 2021, Roma), Drawing machine #13 (Superstudiolo, 2021, Bergamo), Drawing machine #8 (Casa Vuota, 2020, Roma), Ionian Archaeological Archives (Bivy, 2018, Anchorage, Alaska), It was not me, It was not me (Wonder-Liebert, 2018, Parigi), Rosina #0 (Limone, 2016, Londra).

Operativa Arte is thrilled to present “Un Raggio Verde”, the first solo show of Marco Emmanuele in the gallery space of via del Consolato.

The exhibition welcomes the artist’s latest production, winding through his macro and micro visions.

Abstract landscapes caught from far-off and intimate moments perceived from very close.

His most recent research focuses mainly on painting with glass paste, through which the artist seeks the residual light of civilization with an imaginary at the same time abysmal and dreamlike.

 

Marco Emmanuele (Catania, 1986) initially dedicated to research and music production, in 2010 decided to continue his studies in Architecture moving to Rome, where he now lives and works.

The artist produces works in ceramics, iron, and glass, which revolve around debris, witnesses of the human attitude to colonization and alteration of places.

The most recent research focuses mainly on painting with glass paste, through which the artist seeks the residual light of civilization representing abstract landscapes at the same time abysmal and dreamlike.

Another aspect of his research concerns the performance and design of drawing machines, devices capable of manifesting man-machine interference, otherwise defined as a malfunction.

Among the most recent exhibitions: 10000 Seahorse Power (Hypermaremma, 2021, Capalbio), ‘Ibidem’, adesso e nell’ora della mostra (pianobi, 2021, Rome), Drawing machine #13 (Superstudiolo, 2021, Bergamo), Drawing machine #8 (Empty House, 2020, Rome), Ionian Archaeological Archives (Bivy, 2018, Anchorage, Alaska), It was not me, It was not me (Wonder-Liebert, 2018, Paris), Rosina #0 (Limone, 2016, London).